LA RISERVA ORIENTATA DELLA FOCE DEL BELICE
La riserva orientata è stata istituita il 14 marzo 1984. Si tratta di un'estensione territoriale di circa 130 ettari denominata zona A (riserva) alla quale si aggiungono altri 140 ettari , classificati come zona B in quanto area della preriserva. Un elemento particolarmente interessante rappresentato daI fiume Belice che, proprio in questa zona, sfocia neI mare.Il tratto ultimo del fiume, infatti, penetra all'interno della riserva seguendo un percorso quasi rettilineo per, poi, distendersi parallelamente al litorale e, dopo aver formato un'ultima ansa, gettarsi neI mare. La riserva è stata istituita, soprattutto, per favorire la conservazione e la ricostituzione delle formazioni dunali, della flora e della fauna tipiche degli ambienti sabbiosi.
Essa comprende ambienti diversi: le dune, la foce deI fiume con la tipica vegetazione palustre e, nella parte interna, la macchia mediterranea sempreverde.
Le dune appaiono basse e ondulate e caratterizzano l'ampia spiaggia. Esse sono piccoli rilievi formati da granelli di sabbia, trasportati dal vento e sottoposti a lento e graduale mutamento della loro morfologia a seconda della direzione deI vento.
A causa della notevole carenza di acqua e di sostanze nutritive, dell'instabilità deI suolo e dell'escursione termica tra notte e giorno, solo alcune specie vegetali riescono ad insediarsi e adattarsi a vivere in condizioni cosi difficili.
Le piante che si possono osservare, per la maggior parte erbacee, sono dotate di particolari organi sotterranei (bulbi e rizomi) per accumulare e ritenere acqua: presentano nelle parti aeree accorgimenti che permettono di limitare la traspirazione.
Avanti>> |
LA RISERVA ORIENTATA DELLA FOCE DEL BELICE
Tra esse ricordiamo il Ravastrello Marittimo (Cakile marittima), la Calcatreppola (Eringium maritimum), il Giglio marino (Pancratium maritimum), la Santolina (Santolina chamaecyperissus), l'Erba medica marina (Medicago marina), la Tamarice (Tamarix gallica), la Scilla marittima (Urginea maritima). Le dune, divenute stabili, diventano utili per l'ecosistema costiero, ostacolando i venti carichi di salsedine e impedendo l'avanzata della sabbia verso l'interno. Alcune specie vegetali, in particolare il Fiordaliso delle spiagge, caratteristico di questa zona, oggi sono divenute rare lungo questo tratto di costa, in seguito aI disturbo arrecato al delicato habitat dunale. Questa zona è ricca di vegetazione, vi vive una fauna ancora abbondante. Infatti, sulle dune sabbiose trovano il loro ambiente ideale molte specie di artropodi.
Sempre in questa zona, nidifica e depone le sue uova la Tartaruga marina (Caretta caretta), rettile appartenente alla famiglia dei Chelonidi.La foce deI fiume, come ogni ambiente umido, ospita una vegetazione tipica delle zone palustri. E' possibile notare la presenza di fitti cespugli di Giunco pungente, di Lisca maggiore e di Typha latifolia, mentre Cannuccia palustre, Zigoli e Larici sono diffusi lungo tutta la foce. Questo specchio d'acqua ospita una ricca avifauna, costituita soprattutto dal Fratino, dalle Folaghe, dalla Gallinella d'acqua, daI Beccamoscino e dalla Cannaiola. Vi si notano, anche, uccelli migratori stagionali quali: Anatidi, Aironi, Trampolieri, Gabbiani, Ghiandaia marina, Martin pescatore.
La fauna catteristica costituita da invertebrati quali Molluschi bivalvi e da alcuni Rettili quali il Ramarro, la Lucertola e la Biscia dal collare. Nella parte più interna, preriserva, suI Iato sinistro deI fiume, si innalza un pendio su cui cresce una macchia sempreverde, caratterizzata dalla presenza di specie vegetali tipiche deI paesaggio mediterraneo, come l'Olivastro, il Lentisco, il Cappero, l'Asparago spinoso, il Carrubo e la Palma nana.
<< Indietro |
|